Voti, pagelle e adolescenza
05 Mar 2016

La pagella può essere vissuta come momento atteso, come fonte di ansia, come momento di sfida, ma soprattutto come possibile traguardo: la promozione!
Le pagelle sono sempre un momento importante, specialmente quelle di metà anno che segnano il percorso compiuto da ogni ragazzo; queste permettono infatti di cogliere cosa poter migliorare per concludere l’anno con la promozione.
Tra metà gennaio e metà febbraio c’è grande attesa per la convocazione dei colloqui con i professori anche tra i ragazzi della nostra Comunità ed ora è il momento di tirare le somme tra soddisfazioni e amarezze, delusioni e buoni propositi. Per i ragazzi, infatti, gli esiti sono stati diversi, nonostante nel complesso il bilancio sia decisamente positivo.

Ottimi risultati e poche isolate “cadute” per gran parte di loro che sono riusciti a far fruttare i sacrifici e gli sforzi degli ultimi mesi. In particolare, il più grande successo è quello di una ragazza inserita nella comunità residenziale che, dopo un percorso di abbandoni e bocciature, ha avuto una scheda di valutazione così positiva che è stata passata direttamente alla classe successiva. Una gioia per tutti gli educatori della comunità e i volontari che, giorno dopo giorno, cercano di trasmettere il valore del lavorare sodo, ma soprattutto del cercare di trovare una propria via all’interno del proprio percorso scolastico, che serva a comprendere al meglio le proprie passioni e attitudini scoprendo la giusta strada per il proprio domani.

Riuscire a superare la soglia del 6 in una materia è fonte di autostima e di rinforzi positivi per i ragazzi, i quali si trovano ad affrontare ogni giorno delle sfide: sfide legate all’età adolescenziale, sfide non facili da superare e che rubano loro molte energie, soprattutto mentali. Il ritrovarsi una pagella in gran parte negativa, probabilmente meritata, rischia di portare ad un completo disinvestimento da parte dello studente, come se ritenesse la situazione irrimediabilmente compromessa. Se tale convinzione si instaura nella sua mente non si potrà fare molto, se non giungere a fine anno scolastico costatando tale verità. Qualora invece rimanesse aperto uno spiraglio di speranza, si può lavorare a favore di una spinta motivazionale che lo accompagni a raggiungere l’obiettivo promozione.

Vuoi approfondire il tema dei voti a scuola?
Ti suggeriamo due articoli che mettono in luce il tema sotto altri punti di vista, anche provocatori: la pedagogia della lumaca e l’articolo “Una scuola senza voti? In Italia esiste già“

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